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Lucia Camera

OMEGNA- 18-10-2017- Sulla questione relativa alla riduzione dei servizi sanitari dell'ospedale di Omegna, il gruppo "Omegna si cambia", rappresentato in Consiglio Comunale da Mauro Empolesi e Lucia Camera, risponde, attraverso un comunicato stampa, al Pd. "Ci permettiamo- si legge nel comunicato- una piccola considerazione sulla questione “sanità” e sul comunicato del PD.  Riteniamo errato (e per certi versi sorprendente!) dire che la Regione non c'entra nulla. Un partito istituzionale come il PD non può affermare un concetto simile. Cioè, può affermarlo ma non risulta credibile. Ricordiamo che la Regione è la “mandante” diretta dei vertici ASL in quanto li nomina dando a loro obiettivi precisi da raggiungere e realizzare.  Quello che sta avvenendo a Omegna è il frutto dei disegni della Regione che penalizzano le strutture ospedaliere definite ..."secondarie" come la nostra. La Regione è sempre stata coinvolta in queste decisioni e sempre lo sarà! Dalla Regione dipendono le indicazioni su cosa fare, quanto tagliare e ridimensionare. Dalla Regione dipende anche la famosa “stabilizzazione” dell'esperienza del Coq che ancora oggi, dopo anni e anni, stiamo aspettando !!  Certo che le scelte operative sono dei dirigenti, pagati profumatamente compierle, ma le direttive di fondo sono sempre regionali! Tanto è vero che sul Pronto Soccorso e sulle altre questioni riferite alla sanità locale ai dibattiti ed i confronti pubblici sono sempre (o quasi) intervenuti anche con i rappresentanti del Governo Regionale. Siamo invece d'accordo sulla necessità di redigere un documento unitario che sia da stimolo alla risoluzione del problema attuale e che soprattutto veicoli il cambio di atteggiamento del Comune di Omegna nei confronti della gestione delle politiche provinciali e regionali sul tema: quindi non più supina accettazione di decisioni calate dall'alto, ma una ferma volontà di tutelare gli interessi dei cittadini anche a costo di affrontare conflitti politici. E poi servono atti e fatti concreti, perché purtroppo i soli ordini del giorno votati in consiglio comunale, non sono mai serviti a niente". 

 

 

 

 

 

 

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