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gilberto carpo mostra

OMEGNA- 09-01-2018 – L’evento nell’evento “il Monumento Ritrovato” e “Arte e Pensiero” del Maestro d’Arte Gilberto Carpo, organizzati da Carpo Organizzazione Eventi di Luisella e Ilaria Carpo, caratterizzeranno il prossimo week end a Omegna.
Sabato 13 e domenica 14 gennaio, presso Forum Omegna, saranno, infatti, ospitati due incontri aperti al pubblico, con una mostra retrospettiva dedicata al nostro illustre concittadino a fungere da “pretesto” per parlare di arte con alcune delle più note Associazioni artistiche dell’Alto e Basso Novarese.

Di Gilberto Carpo, nato a Omegna il 31 luglio 1934, l’Amministrazione Comunale ha recentemente ultimato i lavori di restauro del monumento ai caduti sul lavoro realizzato nel 1994 con il ceramista-scultore Giovanni Crippa, anch’egli nato a Omegna nel 1952.
Una vera e propria testimonianza della storia industriale della nostra città emersa solo ora, grazie al lavoro di recupero di un’opera d’arte concepita per ricordare l’ambiente e le macchine utilizzate nelle fabbriche metallurgiche tra cui,
in primis, l’ex ferriera Cobianchi, storico simbolo dell’industrializzazione del Cusio.

Della storia di questo specifico monumento si parlerà nell’incontro pubblico che si svolgerà sabato 13 gennaio, alle ore 16.30 alla presenza degli artisti Carpo e Crippa, attenti a raccontare alla cittadinanza i simboli celati nella retorica del monumento.
Come sottolineato da Gilberto Carpo: “L’intento è spingersi oltre la sola forma estetica per raccontare un’opera omaggio alle vittime di “morte bianca” realizzato in maniera coerente con i nostri tempi e con la storia dell’arte che ha percorso l’intero Novecento, fino ai giorni nostri”.

Un
fil rouge speso anche per sottolineare i primati di Omegna come città industriale.
Come prontamente ricordato da Giovanni Crippa: “
Il monumento ai caduti sul lavoro di Omegna, forse il più grande d’Italia, non è fuori luogo per dimensioni, come qualcuno potrebbe ancora pensare. Si tratta, infatti, di una testimonianza visiva volutamente di grande impatto a testimonianza del glorioso passato industriale della nostra città, dove sono visibili ovunque testimonianze di primati che ancora in pochi conoscono. Il lago d’Orta, ad esempio, è il stato il primo lago d’Italia regimato con apposite chiuse a scopo idroelettrico, mentre l’energia elettrica prodotta dopo il 1870 dalla centrale costruita dalla Calderoni Fratelli non ha mai smesso di funzionare. Quello che ci caratterizza è un grande passato industriale che ora deve trovare il modo di esprimersi in maniera diversa senza dimenticare, anche grazie all’arte, tutto ciò che ha contribuito a renderlo tale”.

La retrospettiva dedicata al Maestro Carpo animerà, inoltre, l’incontro realizzato con il contributo di Michela Mirici Cappa, tra gli organizzatori della due giorni di eventi, cui va il merito di aver riunito le associazioni artistiche La Macchia di Verbania, Quantarte di Domodossola, Art Action di Novara, Soffi d’Arte di Gattinara (VC) e LaborART di Piedimulera (VB), per creare un vero e proprio network tra gli artisti che gravitano in un territorio che copre addirittura tre province.

È la prima volta che si riuniscono i rappresentanti di queste associazioni d’arte – ha ribadito Michela Mirici Cappa –. Sarà l’occasione per parlare dello stato dell’arte partendo dalle opere del Maestro Carpo ingenerando un dibattito che ha come finalità quella di “camminare nelle emozioni di un’artista scoprendo le proprie”, anche grazie al contributo di Chiara Bovio e di altri critici d’arte che parteciperanno all’incontro, di cui speriamo che la cittadinanza apprezzi la “straordinarietà” e la volontà divulgativa”.

Le iniziative nel contesto della mostra del Maestro Carpo sottolineano la vivacità di una Omegna in dialogo con il mondo dell’arte – ha affermato Sara Rubinelli, Assessore alla Cultura del Comune di Omegna –. Invito i nostri cittadini a partecipare a questo momento narrativo sulla nostra città e a scoprire o riscoprire l’arte di Carpo e Crippa attraverso le loro parole e “in viaggio” con importanti associazioni artistiche non solo del nostro territorio”. 

 

 

 

 

 

 

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