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Il sogno di Antonella Furrer

OMEGNA- 15-05-2018-“Il passato non può essere trasformato in una condanna che esclude ogni riscatto...” In queste poche parole di Stefano Rodotà forse è racchiusa la chiave di lettura del nuovo romanzo di Antonella Furrer che non a caso la scrittrice ha pensato di intitolare “Il sogno”.

Sebbene infatti la storia coinvolgente, appassionante e a tratti sorprendente del libro nasca da un incubo, da un profondo stato di malessere e di disagio, Antonella ha pensato bene di lasciar subito intravedere quella possibilità di riscatto che per ciascuno può essere un diritto al quale non rinunciare.

Dopo il successo della sua opera prima “Una webcam sul passato”, la scrittrice omegnese presenta il nuovo romanzo “Il sogno” edito da Albatros che lo ha individuato come il libro di punta della primavera 2018!.

La presentazione ufficiale, con tanto di aperitivo letterario, è prevista per sabato 19 maggio alle 17 presso il Cinema Teatro Oratorio di Omegna (Via De Amicis 7). L’incontro con il pubblico sarà moderato da Augusto Quaretta.

Venezia, 1724. Beatrice Rossinori, ricca e giovane moglie del facoltoso mercante veneziano Giovanni Marsiglioni scompare all'improvviso. Cosa si nasconde dietro questa strana sparizione? California, Napa Valley, 2017. Sally Colemann è tormentata da un sogno ricorrente. Le immagini sono sempre le stesse: uno stretto, tortuoso vicolo grigio e un piccolo gruppo di case dove, in un giardino, in un mucchio di sabbia, si trovano abbandonati i giochi di un bambino. Cosa sono i sogni, se non i pensieri taciuti dell'anima? Sally Colemann scoprirà presto di non poter sfuggire al richiamo del destino e al suo potere di legare fra loro esistenze apparentemente lontane e, grazie alla tecnica della regressione ipnotica, verrà in contatto con il suo subconscio e con una parte della sua storia passata che mai avrebbe potuto immaginare.

Cosa hanno in comune le vicende di Beatrice a quelle di Sally?

Con questo romanzo Antonella Furrer prosegue con coerenza letteraria il cammino tracciato dalla sua opera prima “Una webcam sul passato” nella quale già comparivano elementi legati alla relatività del tempo e alle opportunità che ciascuno può cogliere per ricostruire una vita dopo... un’altra vita di occasioni perse, mancate,sfumate o di prove sfortunate o addirittura devastanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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