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MUSEO PETTENASCO APERTURA

PETTENASCO- 10-06-2018- Ieri,sabato 9 giugno, si è aperta la stagione museale del Museo dell’Arte della Tornitura del Legno di Pettenasco.

Una splendida giornata di sole ha abbracciato il piccolo gioiello del comune rivierasco e le tante persone che hanno partecipato alla cerimonia d’inaugurazione.

Innegabile che quello di ieri è stato un pomeriggio speciale: chi si aspettava una cerimonia formale, rigorosa e fredda si è dovuto ricredere immediatamente, quello di ieri è stato evento familiare in cui si percepito, vivo e vero, l’affetto dei presenti nei confronti del luogo che li ospitava.

A fare gli onori di casa è stato Renato Morea, presidente della Pro Loco Pettenasco Nostra, subito dopo è intervenuto Franco Sartirani, sindaco di Pettenasco, che con l’assessore Michela Soia ha rappresentato l’intera amministrazione comunale.

Sartirani, dopo aver ringraziato tutti quanti da sempre credono nel museo e nella sua unicità -privati cittadini, enti, associazioni e gruppi di Pettenasco e delle frazioni di Crabbia e Pratolungo-, ha posto l’attenzione sul fatto che il museo è e deve diventare sempre più centro culturale del paese.

La parola è poi passata a Vincenzo Amato, da sempre amico di Pettenasco, della sua storia e delle sue tradizioni.

Sua è l’appassionata prefazione della pubblicazione che è stata presentata ieri intitolata “L’Arte della Tornitura del Legno”, decidere di affidare a Vincenzo Amato la prefazione della nuova pubblicazione voluta dalla Pro Loco e realizzata con il patrocinio del Comune e in collaborazione con Aglaia Arts and Crafts, Artzo.lab e il Gruppo Alpini di Pettenasco, è stata un’ottima idea, lui con il calore e il pathos che da sempre lo contraddistinguono come uomo e come giornalista, ha specificato come il museo di Pettenasco non sia una semplice scatola di ricordi, bensì una vera e propria “casa della memoria” che si presenta come una finestra aperta che guarda al futuro.

Che il sito museale di Pettenasco non sia un luogo anonimo, apatico e statico, si è visto, ancora una volta, anche ieri: durante il pomeriggio, infatti, sono nate moltissime idee atte rendere sempre più vivo questo luogo. Le varie persone che sono intervenute, il presidente della Pro Loco, il sindaco, l’assessore Soia, Vincenzo Amato, Ernesto Zucchi, il direttore dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone Andrea Del Duca che da sempre accompagna la vita del Museo, il maestro Giovanni Crippa…tutti, ma proprio tutti, hanno evidenziato quanto il museo sia un luogo della comunità in cui tutti i Pettenaschesi ritrovano le proprie origini, il proprio vissuto, rivedono chi sono stati nel passato e cosa ha consentito loro di svilupparsi.

Quello del tornitore è stato, infatti, un mestiere che ha reso importante Pettenasco nel mondo, attorno a questo lavoro si sono sviluppate realtà artigianali prima, e industriali poi, che sono state la vera economia di Pettenasco.

Ora Pettenasco è e sta diventando sempre più un comune turistico, questa trasformazione è ancora in atto e il Comune la sta vivendo in maniera dolce e non traumatica, in questa fase di transizione, come anche nel futuro, è però importante non dimenticare le origini, perché quella che può apparire una frase fatta, è pura verità: “Ciò che siamo è ciò che eravamo”.

Il museo, in quest’ottica che vuole far emergere le potenzialità turistiche del Comune cusiano, gioca un

ruolo fondamentale. Pettenasco ha, come risorse turistiche di base, il lago, le montagne e in generale un paesaggio da favola, questo però non basta bisogna credere e investire nel patrimonio culturale per accrescere l’offerta. Il museo può diventare il vero attrattore turistico, la vera anima culturale di Pettenasco.

Questa è la volontà di tutti, in primis della Pro Loco Pettenasco Nostra che dal 2015 con intraprendenza e costanza gestisce il sito e lo valorizza organizzando ogni anno delle mostre e delle esposizioni che invogliano il visitatore a ritornare.

Questo è un validissimo strumento di promozione, serve però anche guardare oltre i confini di Pettenasco e creare sempre più un modello dinamico che stringa amicizia con realtà vicine.

Su questo aspetto Vincenzo Amato ha lanciato un’idea: “Perché non dar vita ad un progetto di interscambio con la realtà della Valle Strona?”.

Gli amministratori presenti all’inaugurazione di ieri non hanno per nulla snobbato l’idea, anzi, sono intervenuti con commenti positivi, certi che l’idea di fare rete è quella che può davvero rappresentare la chiave di volta.

Vincenzo Amato torna su questa proposta in maniera più completa: “Penso che il territorio debba fare rete perciò la cosa che mi sembra più logica è un legame più stretto con la Valle Strona dove fornitori e artigiani del legno sono ancora attivi. Non so come -prosegue Amato- ma si potrebbe anche arrivare a creare un punto vendita a Pettenasco vicino al Museo. In prospettiva si potrebbe anche arrivare a fare in estate una piccola fiera con gli artigiani del legno”.

Le idee ci sono, sono tante e tutte meritevoli di approfondimento.

Si è anche parlato di creare dei laboratori “vivi” afferenti la tornitura del legno per far sperimentare a bambini e ragazzi delle scuole un’esperienza completa che li coinvolga a 360°, si è altresì palesata l’ipotesi di far tornare funzionante l’antica torneria…un desiderio caro a tanti questo, un sogno che se si realizzasse sarebbe davvero un qualcosa di meraviglioso dal punto di vista umano, culturale e turistico. Chissà…

Un passo in avanti concreto lungo la strada della promozione del museo del legno, è stato fatto con la realizzazione della pubblicazione presentata ieri che cristallizza la storia del museo e degli eventi che sono stati organizzati al suo interno dal 2015 e 2017.

Nella prima parte di questa pubblicazione si parla del museo, della Roggia Molinara e del Torrente Pescone e dell’arte della tornitura, un mestiere questo che è portatore sano di una nobiltà e di una raffinatezza che lo rendono qualcosa più di un semplice lavoro.

La seconda parte, invece, è una raccolta delle mostre e degli eventi che sono stati organizzati al museo grazie alla bella collaborazione nata fra la Pro Loco di Pettenasco e Aglaia Arts and Crafts di Omegna. Michela Cane e Giovanni Crippa di Aglaia hanno scelto il museo, e più in generale Pettenasco, per allestire molti eventi: fra tutti ricordiamo, ad esempio, il Codice Acqueo del settembre 2015, la mostra collettiva denominata “Alberi” che in questo 2018 sarà “Alberi VII - Il Giardino Segreto”, poi ancora la mostra personale di Walter Sarfatti, quella di Renzo Foglietta.

Oltre a ciò il museo ha ospitato anche la mostra personale di Ernesto Zucchi dedicata al caffè e l’evento “I Percorsi del Benessere”.

L’elenco non è completo perché tanto è stato fatto al museo ed è impossibile enumerare tutte le attività.

Il maestro Crippa che sabato ha parlato proprio delle mostre e degli eventi organizzati a Pettenasco, ha già annunciato le due mostre che ci saranno in questa estate…due occasioni uniche assolutamente imperdibili.

Sempre nella giornata inaugurale di ieri, è stato consegnato il “Premio Gratagamul” a due Pettenaschesi DOC: Audenzio e Giordano Nichini, dui fratelli con l’arte della tornitura nel sangue.

Questo premio dal nome caratteristico che profuma di quella buona genuinità che tanto fa bene al cuore, è stato istituito dalla Pro Loco Pettenasco Nostra e dal Comune di Pettenasco nello scorso 2017 per omaggiare chi con dedizione e impegno svolge o ha svolto il lavoro del “gratagamul” (gratta tarli).

In questo 2018 Audenzio e Giordano hanno ricevuto la preziosa riconoscenza, loro con competenza, estro e quel guizzo di genialità che è sempre necessario per portare avanti le buone idee, hanno lavorato il legno fino agli anni 1997-1998 e durante la loro carriera hanno portato il “made in Pettenasco” anche all’estero.

Importanti sono state le loro partecipazioni al Macef di Milano e altrettanto meritevole di nota è stato il rapporto che hanno creato con i mercati arabi, non è certo una casualità che questi compratori molto esigenti e sempre alla ricerca della qualità abbiano scelto proprio oggetti e prodotti creati dai fratelli Nichini….

Per conoscere gli orari d’apertura del museo ed essere sempre aggiornati sulle varie iniziative: www.museotorniturapettenasco.it

r.a.

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