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ABraccia Aperte

PETTENASCO- 13-06-2018-“A Braccia Aperte” è un’associazione

di Pettenasco che da oltre dieci anni opera nel sociale dedicandosi in particolare ai bambini e agli anziani. Importanti sono i progetti che ha realizzato nel Cusio e anche all’estero, quali, ad esempio, la realizzazione di una cucina-refettorio in Kenya con l’Associazione For Life Onlus.

“La nostra è una realtà di mutuo aiuto -esordisce la presidente Alberta Piralla- la nostra mission è da sempre quella di offrire un sostegno concreto alla nostra gente. L’idea di creare quest’associazione è nata nel 2006, precisamente nel mese di giugno, nell’arco di pochissimo tempo, quasi miracolosamente, siamo riusciti a creare un’associazione legalmente costituita e con uno statuto. Ad agosto la firma dell’atto costitutivo e poi a settembre già operativi con il servizio di pre e doposcuola per i nostri bambini della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria di Pettenasco, un servizio da sempre apprezzato se si considera che in media nell’arco dell’anno sono circa 30-35 gli che alunni fruiscono di quest’attività”.

“Da quel lontano mese di giugno -continua Piralla- abbiamo sempre cercato di accudire le esigenze di chi si presenta a noi”.

Va sottolineato che il servizio di pre e post scuola non è un mero “curare i bambini”, all’interno di queste ore extra scolastiche, infatti, vengono organizzate, anche in collaborazione con altre realtà associative della zona, attività ludico-educative, laboratori e progetti atti a rendere proficuo e fruttuoso questo tempo.

Indubbia è l’utilità che questo servizio ha per i genitori che a causa del lavoro sono impossibilitati ad accompagnare o ritirare i propri figli da scuola nell’orario previsto.

Per quanto concerne Pettenasco, il servizio di pre scuola si svolge dalle ore 7.30 alle ore 8.30 e il post scuola del pomeriggio arriva fino alle ore 18.

Tutto bene sembrerebbe: un servizio ben strutturato, un'ottima risposta da parte dell’utenza, costi contenuti per le famiglie che fruiscono di questo servizio…ma allora dov’è il problema?
La criticità c’è, è grave e dolorosa e consiste nel fatto che mancano i volontari per poter continuare a fare tutto questo.

L’associazione “A Braccia Aperte” è volontariato allo stato puro, è solidarietà, è donarsi al prossimo, è voglia di fare qualcosa di buono per chi ci circonda e va da sé che se mancano volontari non si può pensare serenamente al futuro.

L’associazione, nella foto scattata due anni fa ci sono alcuni dei volontari, ad oggi riesce a garantire, non senza le difficoltà dovute sempre alla carenza di organico, il servizio di pre scuola dal lunedì al venerdì, relativamente al doposcuola, invece, le risorse umane presenti, permettono di coprire solo tre giorni, il lunedì, il martedì e il mercoledì.

“Servono 20-25 persone per garantire l’ottimale funzionamento di questi servizi e ad oggi -spiega la presidente- ahimè queste persone non ci sono, siamo alla disperata ricerca di almeno cinque o sei volontari che abbiano voglia di unirsi a noi con impegno e continuità per riuscire a far sopravvivere i nostri servizi”.

A fine aprile è stata fatta una riunione in cui l’associazione ha palesato le proprie difficoltà, sono poi state spedite 600 lettere alle famiglie di Pettenasco, Crabbia e Pratolungo con l’auspicio di smuovere le coscienze e trovare nuovi volontari, ad oggi purtroppo però il riscontro è stato pari a zero.

Ormai l’anno scolastico è finito e l’urgenza è sempre più forte.

“A settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, noi ci saremo -specifica Alberta Piralla- con i servizi che le nostre forze ci consentono di portare avanti, noi continueremo ad operare per il bene della nostra comunità. Non è assolutamente nostra intenzione cessare l’attività, non vogliamo abbandonare tutto e tutti e non vogliamo far appassire la nostra associazione, vero è però -aggiunge la presidente- che ad oggi non siamo in grado di coprire tutti i giorni della settimana con il pre e post scuola. E’ garantito tutti i giorni il pre scuola, mentre invece il doposcuola si limita a tre giorni su cinque. E’ un peccato questo perché basterebbe poco per potercela fare”.

Da qui un nuovo accorato appello di Alberta Piralla che arriva proprio oggi che da pochissimi giorni le scuole sono finite e le famiglie si stanno organizzando per l’inizio del nuovo anno scolastico di settembre: “E’ fondamentale per noi trovare nuove forze, sapevamo che il ricambio generazionale ci sarebbe stato nel corso di questi anni, ma mai avremmo pensato di trovarci in una situazione così difficile per noi, per i nostri bambini, per il nostro paese. Con sole cinque o sei persone in più possiamo coprire tutti i turni di tutta la settimana”.

Il gruppo di “A Braccia Aperte” ha una tenacia ed una voglia di fare davvero encomiabili, ed è notizia di queste ore che l’associazione ha deciso di impegnarsi ulteriormente.

Con uno sforzo assolutamente non indifferente “A Braccia Aperte” vuole metterci, ancora una volta, del proprio per offrire una nuova possibilità alle famiglie di Pettenasco.

E’ già certa l’organizzazione di un laboratorio il giovedì pomeriggio, dalle ore 14 alle ore 16, per coprire una parte del doposcuola, sarà un progetto a costo “A Braccia Aperte” -così lo definisce la presidente-, gestito da una realtà esterna che si svilupperà attorno al tema della psicomotricità, o a quello dell’attività assistita con animali (ex pet therapy) o magari ancora verranno proposti dei laboratori creativi, di teatro…

La presenza di questo nuovo progetto è ormai certa al 100%, adesso bisogna solo definire i contenuti dello stesso.

Non è però finita qui… è, infatti, al vaglio anche la giornata del venerdì e anche qui si sta cercando di capire se, e come, organizzare un altro progetto atto coprire ancora un “pezzettino” di post scuola; sostanzialmente se l’associazione riesce a coprire due ore al giovedì con il progetto già sicuro, e altre due ore al venerdì con il progetto che sta analizzando proprio in queste ore, resterebbero scoperte solo quattro ore nell’arco dell’intera settimana, precisamente il lasso di tempo dalle ore 16 alle ore 18 per le giornate di giovedì e venerdì.

Alberta Piralla è conscia del fatto che si tratti di un impegno importante, è però altrettanto convinta di quello che sta facendo; la squadra di “A Braccia Aperte” è coesa, determinata e carica di un affascinante spirito d’intraprendenza qualità queste che, unite a competenza e professionalità, sono garanzia di efficienza.

La mancanza di volontari avrebbe potuto far decidere di abbandonare tutto e cessare l’attività e invece no, la criticità del momento è stata, se possibile, uno stimolo per impegnarsi ancora di più e ancora meglio.

Sarebbe stato sicuramente più facile alzare bandiera bianca e dire: «Ci spiace, non ce la facciamo più a proseguire... ». E invece no! “A Braccia Aperte” ha scelto e sceglie ogni giorno, ogni istante, la via dell’esserci.

Le difficoltà indubbiamente ci sono, non sono futili, vanno gestite e possibilmente risolte ma nonostante questo “A Braccia Aperte” c’è e ci sarà.

L’auspicio è che l’associazione trovi davvero nuove energie con uomini e donne intenzionati ad unirsi allo staff, è giusto che quest’associazione abbia le forze necessarie per continuare a portare avanti la cultura della solidarietà, dell’’attenzione alla persona, della preminenza del bene comune…tutti valori, questi, connaturati al vero volontariato.

r.a.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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