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OMEGNA - 12-07-2018 – Dopo l’abbandono in massa del Consiglio di quartiere Verta Brughiere

–dieci consiglieri dimissionari su dodici membri- l’ormai ex presidente Antonino Ribellino, 74 anni, da una vita impegnato in prima persona per la sua città, ha spiegato a Cusio24 i motivi di una scelta che sta facendo discutere tutta Omegna.

"Mancanza di rispetto – tuona Ribellino -, c’è stata mancanza di rispetto. Le spiego com’è andata, ma tenga conto che nei consigli di quartiere, ora di qua ora di la, io ci sino fin dagli anni Ottanta, e con tutte le amministrazioni che si sono susseguite ho sempre lavorato per il bene collettivo. Tempo fa abbiamo chiesto a questa giunta di poter realizzare un piccolo parco, ma c’è stato risposto che quell’area che avevamo indicato, serviva al Comune. Peccato, però, che quella stessa zona, tempo dopo sia stata richiesta dal ConSer Vco, al quale successivamente è stata assegnata. Io dico: perché loro sì e noi no?".

Per Ribellino, uno smacco. "Ci siamo arrabbiati – ha spiegato – e abbiamo protestato, sperando che il sindaco o chi per esso facesse retromarcia. Noi volevamo soltanto far crescere il nostro quartiere. Invece, nessuno ci ha mai contattato e con l’assessore con cui ho parlato di recente (Sabrina Proserpio: ndr) è finita ancor peggio".

Ribellino non intende cambiare idea. "Non se ne parla proprio, vedrà l’amministrazione cosa fare. Noi eravamo uno dei consigli di quartiere più partecipati, pensi che all’ultima riunione eravamo in venticinque. E’ una storia triste, molto triste…”.

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