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tuniz volorio

AGRANO-10-08-2018 - Tantissimo pubblico ha voluto partecipare alla presentazione del libro “Agrano e il suo passato nella memoria di una comunità”, tanto da dover spostare l’evento dalla sala ex-municipio alla chiesa, avvenuta giovedì 9 agosto. Il famoso storico locale, Lino Cerutti, ha introdotto i curatori dell’opera: il professor Dorino Tuniz e Mauro Rossetti, e molti autori che con le loro ricerche hanno permesso uno studio approfondito delle bellezze artistiche, culturali e di tanti aspetti della comunità di Agrano. Tra i relatori Fiorella Mattioli Carcano, si è soffermata sullo studio dei 4 oratori presenti nelle frazioni di Pescone, Bassola e Pratolungo portando alla luce ad esempio una antica raffigurazione di San Grato intento a scagliare la grandine in un pozzo. Realizzazione artistica creata sicuramente in un periodo antecedente al Concilio di Trento. Paolo Volorio, volto noto ad Agrano, si è soffermato sulla storia del progetto del grande sanatorio tubercolare a forma di aeroplano che doveva nascere sulle alture di Agrano e di cui esiste il progetto realizzato in 9 grandi tele. Purtroppo il sanatorio non venne realizzato ma tra la fine del 1934 e la fine del 1935 ci fu addirittura la posa della prima pietra ad opera dell’allora vescovo e di cui è stata ritrovata una foto della giornata, mostrata durante la presentazione. L’opera del costo di 4 milioni di lire di allora vide due grandi imprenditori del territorio, molto legati ad Agrano, investire nell’opera: Carlo Borrini e Luigi Peverelli. Altro momento importantissimo è stato quanto l’archeologo e antropologo forense, Paolo Malvisi, ha mostrato al pubblico il risultato della ricostruzione facciale 3D del volto della “Morta di Agrano”, famosa mummia ritrovata in paese e di cui la storia è avvolta nel mistero.

Samuel Piana

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