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Flavio Bertinotti 1

CIREGGIO/LOCARNO-23-01-2019 – "L’avvenire è alimentato dal passato", parola di Giovannino Guareschi. Questo aforisma ci pare particolarmente indicato per Flavio Bertinotti, falegname e scultore nato nel 1961 a Roveredo da madre svizzera e da padre italiano, per l’esattezza di Cireggio, frazione collinare del comune di Omegna dove Flavio ha trascorso la giovinezza. La sua creatività e il suo ingegno lo hanno condotto a realizzare autentiche opere d’arte, una ventina delle quali sono ospitate nella mostra allestita presso la corte del palazzo della Sopracenerina a Locarno, aperta al pubblico fino al 25 gennaio – dalle 9 alle 18. La mostra, intitolata suggestivamente “Memorie”, propone un originale intreccio di ricordi del passato con gli stati d’animo del presente. Ama la natura, Bertinotti. E quando cammina tra i boschi frondosi, talvolta si imbatte in tronchi e in radici dalle forme più svariate, che fanno nascere in lui idee per le sue nuove creazioni, frutto del suo nobile e ostinato lavoro. I temi che pervadono le sculture del nostro sono soprattutto bellici, dato che affondano le loro radici nei racconti ascoltati da fanciullo dal padre (Vittorio Romano Bertinotti, falegname anch’egli), dalla nonna e dagli zii, che hanno vissuto la guerra in prima persona. Ma ciò che più conta è che ritroviamo scolpite nel legno emozioni forti e contrastanti come la rabbia, la tristezza, la gioia e persino il senso della libertà, elementi immancabili nella pioggia di esperienze positive e negative che irrora la vita di ogni uomo.

 

 

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