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OMEGNA -01-03-2019 - La Cgil attraverso una nota firmata dai segretari di Fiom (Marco Marceddu), Alessandro Agnesa (Filtem) e dal segretario generale per Novara e VCO Luca Bartolini torna sulla vicenda della ex Nuova Faro (ora Unogiochi), ed ex Fovana e Caccia (ora Unoprostudio). Denunciando il mancato rispetto dei contratti di lavoro (ore non corrispondenti allo stipendio) e un ampio tour over del personale, i sindacalisti nei giorni scorsi erano stati dal Prefetto (qui). Tuttavia attraverso una lettera ai media, 21 dipendenti di Unigiochi e i tre dipendenti di Unoprostudio si erano dissociati dalle affermazioni sindacali, dichiarandosi soddisfatti e stigmatizzando eccessivi allarmismi. Da qui il nuovo comunicato sindacale che rimarca quanto già espresso in precedenza: "Prendiamo atto della lettera firmata dai lavoratori ancora presenti in azienda, non giudichiamo questi lavoratori e possiamo tristemente comprendere i motivi per i quali l’hanno appunto sottoscritta - affermano i sindacalisti -, ma a parlare purtroppo sono i fatti concreti: 13 vertenze aperte dagli ex lavoratori Nuova Faro; 6 vertenze aperte dagli ex lavoratori Fovana e Caccia; 8 vertenze aperte dai ragazzi del nuovo filone Unogiochi / Unopro.
Il tutto per retribuzioni e tfr che superano abbondantemente i centomila euro. Soldi che queste persone si sono guadagnati lavorando onestamente e che non gli sono stati mai pagati!
Quando la Fiom e la Filctem, ma in generale tutta la CGIL parla di impoverimento di un territorio già colpito dalla crisi si riferisce appunto a questo, c’è sempre chi sta peggio e che pur di lavorare si accontenta di sempre meno salario e sempre meno diritti e dignità. Questa guerra tra poveri che si sta estendendo al nostro territorio noi la contrasteremo fermamente, senza se e senza ma. Continueremo a tutelare i lavoratori tutti".

 

 

 

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