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foibe omegna

OMEGNA –11-02-2020 - Nel 2005 gli italiani sono stati

chiamati per la prima volta a celebrare il “Giorno del ricordo”, in memoria dei ventimila compatrioti torturati, uccisi e gettati nelle Foibe (fenditure carsiche) dalle milizie di Tito, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. A Omegna, in memoria delle vittime delle Foibe, il prevosto don Gian Mario Lanfranchini, ha celebrato una messa animata dal possente suono dell’organo nella collegiata di Sant’Ambrogio gremita di persone. La toccante celebrazione ha registrato la presenza delle autorità civili e militari, tra le quali si segnalavano il sindaco Paolo Marchioni, il vice prefetto vicario Gaetano Losa, il questore Salvatore Campagnolo, il vice questore Mauro Patera, il maresciallo dei Carabinieri Paolo Puglisi, gli esponenti locali della Guardia di Finanza e parte della giunta comunale. Dopo l’Ite missa est ci si è dati appuntamento presso la rampa Santa Lucia, lungo la “passeggiata martiri delle Foibe Istriane”, per il commovente rito della deposizione di un omaggio floreale. Come hanno ricordato l’assessore al turismo Mattia Corbetta e il consigliere comunale Giuseppe Formigoni, “Nel 2019 come Fratelli d’Italia abbiamo proposto e inaugurato insieme a tutta l’amministrazione questa passeggiata, quindi quest’anno ci pareva doveroso portare un omaggio floreale”.

 

 

 

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