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lago del sabbione

VCO – 27-07-2020 - Musica in quota

passerà nell'arco di pochi giorni dalla sua sede più a bassa quota (il Monte Zuoli, affacciato sul lago d'Orta) al palcoscenico più alto della stagione, il Rifugio Somma Lombardo, affacciato anch'esso su un lago, quello del Sabbione, in alta Valle Formazza. Speciali gli ingredienti artistici per entrambi gli eventi, in programma rispettivamente il 2 e il 5 agosto: dal tributo a Gianni Rodari - in occasione del centenario della naascita - con un grande evento multidisciplinare alla narrazione in musica del Laetimusici Ensemble.

L'appuntamento di domenica 2 agosto sarà un tributo a Gianni Rodari, il celebre scrittore per l'infanzia nato 100 anni fa a Omegna. Proprio a Omegna è fissata la partenza della semplice passeggiata che porta al Monte Zuoli, splendida balconata affacciata sul Lago d'Orta. Alle 11.30 prenderà il via non un semplice concerto, ma un vero e proprio spettacolo a 360° in cui musica, fantasia, divertimento e suggestioni artistiche si uniranno per regalare un evento di assoluto coinvolgimento in occasione del centenario di Gianni Rodari. Protagonista dei momenti musicali sarà l’Orto Sociale, un’anomala fanfara nata dalla passione di un gruppo di musicisti per le sonorità balcaniche e la filosofia circense: oggi il gruppo approda ad un sound originale, chiamato multicolor music, dove generi e vibrazioni diverse si fondono e convivono in un’allegra miscela dal gusto inusuale. Le letture di Gianni Rodari saranno a cura di Tiziana Barbaro, educatrice alla teatralità. Spazio anche alle bolle di sapone di Chiara Rigamonti “La pettirossa”: riflessi trasparenti, specchi di un’altra dimensione, respiri delicati che nuotano nell’aria. Martino Miele e Alessandra Pessina (Compagnia Cikaboom) formano il duo di circo contemporaneo che nasce nella scuola di circo “Spazio Kabum” di Varese. Per Musica in quota porterà in scena una rivisitazione del nuovo spettacolo che unisce giocoleria, acrobatica in coppia e acrobatica aerea. Il monte Zuoli, panoramica balconata che sovrasta Omegna ed ospita il parco “La Torta in Cielo” dedicato a Gianni Rodari, è raggiungibile a piedi – quest'anno Musica in quota non prevede escursioni guidate a causa delle restrizioni sanitarie – con una passeggiata di circa 40 minuti (poco meno di duecento metri di dislivello) con partenza dal parcheggio del centro sportivo di Bagnella. Di fronte alle piscine si attraversa un ponte sul torrente e si giunge all’imbocco della storica mulattiera “Cariton” che porta a Brolo di Nonio; una volta attraversata la provinciale si percorre un viottolo asfaltato che porta in circa cinquecento metri al monte Zuoli. In caso di maltempo l'evento – organizzato in collaborazione con il Comune di Omegna, il Comitato Festeggiamenti di San Vito e San Vito bimbi – sarà annullato.

Cambio radicale di palcoscenico per mercoledì 5 agosto, quando le note di Musica in quota raggiungeranno le vette più alte della stagione. Sarà l'alta Valle Formazza ad ospitare il concerto del Laetimusici Ensemble formato da Vincenzo Zitello, arpa celtica - Claudio Rossi, violino, chitarra e bouzouki - Giovanni Galfetti, organo - Carlo Bava, ciaramella, chalumeau e saxofono - Maria Cristina Pasquali, progetto e narrazione. Lo spettacolo “Arbul” proposto dall'Ensemble è un percorso narrativo e musicale originale: accompagna idealmente il pubblico nell’attraversare gli orizzonti vegetazionali che caratterizzano l’arco alpino. Nello spettacolo, arpa celtica e bardica, organo, strumenti ad ancia, violino, chitarra e bouzouki dialogano con una narrazione evocativa di aspetti troppo spesso dimenticati della montagna. Interpretano melodie di un variegato repertorio, arrangiato in modo inedito e decisamente personale. Dalle composizioni di Zitello e Galfetti ai grandi classici di De Marzi e Morricone, passando attraverso la grande tradizione popolare europea. L'itinerario – senza l'accompagnamento delle guide escursionistiche – parte dal posteggio antistante la diga di Morasco (1800 m) a Riale; si prosegue costeggiando la sponda destra del lago di Morasco, iniziando la salita per il vallone del Bettelmatt per poi svoltare decisamente a sinistra per entrare nella Valle del Sabbione. Lungo un irto ma sicuro sentiero si prosegue, tenendo sempre la sinistra della valle, e si percorre il lungo costolone che porta alla diga del Sabbione (2521m). Da qui mancano pochi metri di dislivello per arrivare al Rifugio CAI Somma Lombardo, arroccato sulla costa sinistra del meraviglioso Lago dei Sabbioni, con, sullo sfondo, l’Arbola (3235 m) e il suo ghiacciaio. In caso di maltempo il concerto è annullato. Possibilità di ristoro presso il rifugio CAI Somma Lombardo anche in modalità take away. Per info e prenotazioni 347 8457045.

 

 

 

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