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VCO - 22-11-2020 -- Si è recentemente tenuta

in videoconferenza la prima lezione del 7° corso di aggiornamento per amministratori di condominio, ai sensi del DM 140/2014.
Il presidente provinciale di ANACI Fiorenzo Cantova ed il consigliere provinciale di ANACI nonché Coordinatore Giuridico del Centro Studi Nazionale di ANACI, Edoardo Riccio, hanno avuto modo di ribadire la posizione di ANACI sulle assemblee di condominio in questo periodo di grave emergenza epidemiologica. ANACI, la più importante Associazione Nazionale che raccoglie al suo interno esclusivamente Amministratori professionisti, non è d’accordo con la FAQ del Governo, secondo la quale sarebbero consentite le assemblee. E’ questa la posizione di ANACI Nazionale diffusa con una nota inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministro ed al Ministero della Salute, riferisce Fiorenzo Cantova, presidente della sede provinciale di Verbania.
Secondo Edoardo Riccio (Coordinatore Giuridico del Centro Studi Nazionale di ANACI) la posizione dell’Associazione trova fondamento sotto gli aspetti giuridico e sanitario. Il DPCM 3 novembre 2020, in riferimento alla “zona rossa” del Piemonte, prevede che é vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all'interno dei medesimi, salvo
che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Le assemblee condominiali vedono riunirsi persone che provengono da altre regioni o comuni o che, comunque, si devono spostare nel territorio, in aperta violazione della norma, esponendosi al rischio della sanzione di € 400. Sono, eventualmente, consentite le assemblee solo se motivate da improcrastinabile necessità, da non intendersi, questa, con l’approvazione del bilancio o con le opere per i benefici fiscali del 110%.
ANACI consiglia ai propri associati di non convocare le assemblee ma, con professionalità e trasparenza, inviare comunque i bilanci ai condomini, in modo che possano verificare l’andamento della gestione annuale.
Vi sono anche aspetti sanitari e sociali che portano a non convocare le assemblee. Sono 52 gli Amministratori associati alla sezione provinciale. Se tutti convocassero le assemblee, ogni giorno ci sarebbero 52 assembramenti da 10 fino a 30 persone in media, per 5 giorni alla settimana. Quindi complessivamente 260 assembramenti settimanali per una media di 4/5000 persone. In una situazione in cui sono chiusi bar e ristoranti, ai cui tavoli ci sono meno persone rispetto ad una assemblea di condominio, non ci si può permettere questo rischio.
La Legge 126/2020 ha autorizzato le assemblee in videoconferenza. ANACI si sta attrezzando con idonea piattaforma informatica e sta formando i propri iscritti al rispetto della nuova normativa.
“Oggi, in questo momento di grave emergenza epidemiologica, non convocare le assemblee, se non per motivi assolutamente indispensabili, è un importante atto di responsabilità da parte dell’amministratore, che evita di favorire pericolosi assembramenti, mettendo la tutela della salute collettiva sopra gli interessi particolari”. Questa la posizione del presidente provinciale di ANACI Fiorenzo Cantova, espressa in occasione dell’apertura dei lavori della prima lezione del 7° corso di aggiornamento per amministratori di condominio, ai sensi del DM 140/2014.
All’apertura dei lavori ha presenziato, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, il Vice Sindaco, Marinella Franzetti, che ha condiviso le opinioni di ANACI in merito alla convocazione delle assemblee, ribadendo la necessità in questo periodo del mantenimento del distanziamento sociale.

 

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