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omegna derivati

OMEGNA - 2506-2021 -- il sindaco di Omegna Paolo Marchioni (nella foto con l’Assessore al Bilancio Francesco Perrone e il Consigliere di Maggioranza Roberto Ruschetti) ha annunciato la conclusione definitiva dell’annosa questione degli strumenti di finanza derivata che, sottoscritti nel 2003 e rimodulati negli anni successivi (2004 e 2006) dall’allora Giunta guidata dal Sindaco Alberto Buzio, erano arrivati, nel 2018, a pesare sulle casse comunali per un totale del debito al netto degli interessi pari a 1.885,971,49 euro.

«Nel rispetto dei  tempi concordati dall’accordo di non divulgazione con Unicredit – spiega il Primo Cittadino – riteniamo doveroso che le omegnesi e gli omegnesi ricordino la gravità della situazione finanziaria in cui, a meno di un anno dal suo insediamento, si è ritrovata l’attuale Giunta, che ha dimostrato di saper gestire una situazione che ha portato il Comune di Omegna a un passo dal default finanziario prontamente ovviato grazie a una transazione a saldo e stralcio pari a 950.000 euro, che siamo riusciti a rateizzare in cinque tranche, l’ultima delle quali è stata corrisposta lo scorso 12 dicembre».

Si chiude, così, «alle migliori condizioni possibili», un capitolo delicato e spinoso del contenzioso tra il Comune di Omegna e Unicredit sulla vicenda dei derivati, che ha pesato per oltre dodici anni sul bilancio dell’Amministrazione comunale e che, ora, a partita finalmente chiusa, può tornare «a dedicarsi a una pianificazione attenta e oculata degli investimenti necessari per la nostra città» è la chiosa del Sindaco Marchioni.

 

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