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fischietto generico calcio
OMEGNA – 14.04.2016 – Il ricorso è stato respinto

e la doppia sconfitta a tavolino confermata. Le rimostranze dell’Accademia Borgomanero, che aveva contestato i provvedimenti della giustizia sportiva successivi alla partita del 19 marzo con l’Omegna (categoria Juniores) e la decisione di dare partita a persa a entrambe le compagini per la rissa avvenuta tra giocatori nei minuti finali, non sono state accolte. La Corte federale territoriale del Piemonte, organo di disciplina sportiva di secondo grado, ha confermato le sanzioni facendo leva sulle dichiarazioni dell’arbitro – che ha anche spedito un supplemento di referto – secondo cui anche i tesserati dell’Accademia sono stati responsabili della baraonda che a portato alla sospensione anticipata del match. “Il direttore di gara ha dovuto sospendere l’incontro in quanto la situazione era assolutamente degenerata e, pur dopo paziente attesa, non accennava a rientrava la rissa che vedeva parte attiva anche i giocatori della società ricorrente (l’Accademia, ndr) – si legge nel referto –. Al punto dall’essere il direttore di gara nell’impossibilità anche solo di richiamare i capitani delle squadre. Il fattivo coinvolgimento anche dei calciatori della società ricorrente è circostanza affermata nel referto, facente piena prova, nonché successivamente confermata dal medesimo direttore di gara. Quanto contenuto nel referto, ed assecondato dal giudice sportivo, non può pertanto essere confutato con gli argomenti portati nel ricorso. Certamente non risolutivo né chiarificatore appare il richiamo al fatto che alcuno dei tesserati della società ricorrente (dirigente, allenatore, calciatore) sia stato diretto destinatario di un provvedimento disciplinare. Il referto mette in luce come il direttore di gara non abbia potuto soffermarsi a sanzionare le singole condotte in quanto, temendo per la propria incolumità anche a seguito delle minacce a lui indirizzate da tesserati della società Omegna, ha privilegiato la tutela della propria incolumità ed il repentino allontanamento dal terreno di gioco, in attesa dell’intervento della forza pubblica”.

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