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copertina exodus

GRAVELLONA TOCE, 19-04-2017-“La mostra racconta di un tema molto caldo e difficile -ha dichiarato l’assessore alla cultura Roberto Birocco-, ma credo che sia un grande investimento culturale sul tema delle politiche migratorie e di accoglienza”. Inaugurata ieri, martedì, presso la sala della biblioteca civica “F. Camona” la mostra “Exodos” sulle rotte migratorie, voluta dalla Regione Piemonte e realizzata dall’associazione Allievi del Master in giornalismo “Giorgio Bocca”, allo scopo di  raccontare e, soprattutto, informare la popolazione piemontese. I dieci fotoreporter e i due videomaker, con le loro immagini raccontano i luoghi e i momenti più drammatici dell’emergenza profughi: le isole Lesbo e Kos, la frontiera di Idomeni in Grecia, la baraccopoli di Calais in Francia ma, anche i Balzi Rossi a Ventimiglia, il mare a largo di Lampedusa. La mostra sulle rotte migratorie, resterà aperta al pubblico e alle scolaresche, durante gli orari d’apertura della biblioteca, da martedì 18 aprile a venerdì 5 maggio. Con il primo cittadino Gianni Morandi, l’assessore alla Cultura Birocco, il vice sindaco Anna Di Titta, ha presenziato l’assessore regionale, con la delega alla cooperazione internazionale, alle pari opportunità, diritti civili e all’immigrazione, Monica Cerutti. Dopo i ringraziamenti dell’Amministrazione comunale, per aver accolto la richiesta di esporre la mostra “Exodos” a Gravellona Toce, realizzata da dieci fotoreporter e due videomaker indipendenti, l’assessore alle politiche immigratorie ha fornito alcuni dati sulla presenza della popolazione extracomunitaria in Piemonte. “Su una popolazione di quasi 5 milioni di persone -ha precisato l’assessore Cerutti-, gli immigrati regolari sono circa 422 mila e sono poco più di 14 mila i richiedenti asilo. La Regione Piemonte -ha ricordato l’assessore- in questi mesi sta discutendo la nuova legge sulla migrazione che, chiameremo di “Promozione di cittadinanza”. Senza sopravvalutare le molte difficoltà e la paura che il fenomeno delle rotte migratorie comporta nella popolazione, il sindaco Morandi ha ricordato la lunga storia di accoglienza e di integrazione di cittadini extracomunitari e extraeuropea iniziata già nel secolo scorso. “Non si sono mai verificati in città segni di ostilità verso queste popolazioni -ha commentato il sindaco- che oggigiorno rappresentano circa il 10% degli attuali residenti gravellonesi. Attualmente -ha aggiunto- sono tre i profughi presenti a Granerolo ma, presto potrebbero diventare 6. Visto il numero non dovrebbe comportare alcun problema sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione”.  (G.P.C.)

 

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