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GRAVELLONA TOCE- 17-06-2017- Presentato nel pomeriggio di giovedì 15 giugno da Mirco Zullo, presso la libreria di Evolvo libri, il secondo volume della collana “Zapping” della casa editrice “Evolvo edizioni”, intitolato “Giocare a nascondino con se stessi”. Autore del secondo volume della collana “Zapping”, è il giovanissimo autore omegnese di 22anni Stefano Celant, studente presso la facoltà di Lettere Moderne all’Università Statale di Milano. A solo una settimana dalla presentazione del primo libro della collana “Zapping” del verbanese Emanuele Caretti “Aspettando il ritorno del drago”, la piccola casa editrice gravellonese, prosegue nella sua mission di proporre ai propri lettori, pubblicazioni di racconti e storie scritti da giovani autori locali. “E’ una piccola avventura per la nostra casa editrice -ha commentato Zullo- che finora piace ed è sostenuta dai lettori”. “Avevo un sogno nel cassetto che adesso sono riuscito a realizzare -ha raccontato Celant. E’ stato mio zio a spingermi a far leggere il manoscritto a Mirko Zullo. A lui è piaciuto e l’ha fatto pubblicare da “Evolvo edizioni”. Il volume -ha precisato Celant-  non è un romanzo ma una raccolta di una ventina di piccoli, brevi racconti di vita quotidiana, perché non ho ancora le basi per avventurarmi a scrivere un romanzo”. A dire la verità l’autore di “Giocare a nascondino con se stessi”, come hanno svelato alcuni suoi amici e parenti e non smentito dall’autore, avrebbe quasi pronto un manoscritto: un romanzo che però aspetterà ancora, prima di essere pubblicato. Rispondendo ad alcune domande del pubblico che hanno letto e molto apprezzato il libro, per lo stile e la semplice e bella scrittura Celant ha commentato: “Nella narrazione dei piccoli racconti ho voluto dare una immagine iconografica e fotografica. Alcuni dei racconti non hanno una conclusione narrativa ma ho voluto lasciarla alla fantasia dei lettori”. La prima pare del libro è composto da una ventina di storie brevi e alcune molto piccole, che narrano della vita quotidiana. La seconda parte del volume è dedicata a due racconti più lunghi e impegnativi: uno sullo stile di un “romanzo d’informazione”, l’altro, invece, è un “Horror”, che racconta la storia di un drago addormentato.  (G.P.C.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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