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GRAVELLONA TOCE - 25-7-2025 -- Il vescovo, davanti alle cinque bare disposte in fila nella parrocchiale di San Pietro, ha ammesso: «In 50 anni di sacerdozio non ho mai celebrato il funerale di così tante persone». Erano una famiglia e sono morti assieme i Visconti, al rientro dalle ferie in quella tragica galleria dell'Appennino, tra Bologna e Firenze. Mamma, papà e la figlia Stephany sono morti sul colpo; Silvana e la piccola Sumer nei giorni seguenti. L'indicibile.
E così nell’omelia il vescovo ha chiesto aiuto alle parole di San Paolo nella Lettera ai Romani, dove l’Apostolo afferma che i cristiani, anche nelle tragedie, hanno una sola certezza: «Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio». È la certezza fondamentale: Dio guida ogni cosa, anche la sofferenza, verso un bene più grande per chi ha fede in Lui.
Un appello del vescovo a confidare nella provvidenza divina, anche quando la vita appare contraria o inspiegabile. «Perché le cose che contano nella vita sono poche, sono quelle essenziali – ha aggiunto Brambilla –. In quanto a noi dobbiamo essere più capaci di trasmettere amore, di sostenere la vita. La piccola bara bianca di Summer – ha detto rivolgendosi alla comunità di Gravellona – ci racconta di non lasciare passare invano questo dolore, ma di trasformarlo in cura reciproca».
Il parroco di Gravellona, don Franco Bricco, che in tempi recenti aveva tenuto a battesimo la piccola Summer, ha ricordato uno a uno i componenti della famiglia: il nonno Mauro, 69 anni, originario di Pallanza e da qualche anno in pensione, era stato operaio per il Comune di Stresa. Don Franco lo ha ricordato come un uomo dedicato alla famiglia.
La moglie, Zoila, originaria del Perù ma da 40 anni in Italia, era una donna che aveva dedicato la vita alla cura degli altri, come operatrice socio-sanitaria, ma anche come madre e nonna. Poi la figlia Silvana, 37 anni, mamma di Summer, che da Zoila aveva ereditato la stessa passione per il lavoro di cura. Infine Stephany, 38 anni, che tutti ricordano come una persona solare e sorridente. A chiudere il cerchio, la piccola Summer, che avrebbe compiuto 4 anni in agosto: «Rappresentava la gioia pura della famiglia». «Una famiglia – ha aggiunto don Bricco – semplice ma ricca di valori veri: amore, sacrificio, solidarietà».

A Carlos, il fratello di Zoila giunto da Lima per la triste ricorrenza, e al marito di Stephany è toccato il compito di ricordare, al termine della cerimonia, il legame con i loro cari così bruscamente interrotto.
Presenti anche il sindaco di Gravellona e la sindaca di Stresa, con la fascia tricolore, oltre a rappresentanti dell’Arma, della Protezione Civile, il gonfalone dell'Asilo: una presenza silenziosa ma forte, per testimoniare ai familiari e a chi aveva conosciuto e amato i Visconti, la vicinanza dell’intera comunità.

Così, alle 10 di un venerdì di luglio dall’aria autunnale, su Gravellona è piovuto il silenzio.
Un cupo tacere, rotto solo da cinque applausi.
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