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arresti cc droga aprile 2015
GRAVELLONA T. – 08.04.2015 - Spacciavano a casa,

in strada, al centro commerciale. Marijuana e hashish soprattutto, ma anche cocaina, lsd, eroina, ketamina e metadone. All’alba di stamattina otto persone, sette uomini e una donna, tutti di nazionalità italiana e tra i 22 e i 50 anni, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare e si trovano ai domiciliari. Trentaquattro persone sono state denunciate, otto sono minorenni.

È l’epilogo dell’operazione Pandora’s cluster, che i carabinieri della Compagnia di Verbania e della stazione di Gravellona Toce hanno condotto per un anno e sei mesi. Nell’ottobre del 2013 i militari avevano iniziato a tenere d’occhio i giovani – alcuni giovanissimi – di Gravellona noti per essere consumatori di sostanze stupefacenti. Appostamenti e intercettazioni hanno man mano fatto emergere un giro di spaccio che non era organizzato, non distribuiva grandi quantità di droga ma raggiungeva tantissime persone e era frequentissimo. L’Arma ha stimato che nel solo periodo delle indagini siano stati accertati 2.350 episodi di spaccio.

La “piazza” era quella del Cusio e del Verbano. Il centro nevralgico Gravellona Toce. Lì sono residenti Ermes Peluso (’87), Marco Murante (’92) e Piero Bonvento (’65), tre degli arrestati. Daniele Cuccuru (’85), Fancesco Lampone (’83) e Elisa Mirabelli (’92, l’unica donna coinvolta) sono di Omegna, mentre Luca Germiniani (’81) abita a Ornavasso e Michele Avolio (’93) a Premosello Chiovenda.

Si rifornivano in Lombardia, a Rho, Lentate sul Seveso, Rozzano, Baggio, Lainate ma anche a Oleggio Castello, nel Novarese. Smerciavano perlopiù droghe leggere, ma nelle perquisizioni eseguite stamane sono state sequestrate anche eroina e cocaina (200 grammi in totale gli stupefacenti rinvenuti).

Per gli inquirenti gli appostamenti erano come un vaso di Pandora (da qui il nome Pandora’s cluster) che ogni volta svelava nuovi personaggi e nuovi clienti. Ciascuno aveva un suo codice per ordinare la droga. La marijuana erano pistacchi, cappellini, cioccolata ma anche Vespa 50 special; la ragazza bionda o le piastrelle erano i soprannomi della cocaina; il metadone era sciroppo e l’eroina la nera o la marrone.

“È la seconda grossa operazione che concludiamo in sei mesi contro lo spaccio di droga – ha spiegato il comandante della Compagnia di Verbania, capitano Fabio Volpe, presentando i risultati dell’operazione insieme al tenente del Nor, Cristian Tapparo –. Siamo partiti dai clienti per debellare un fenomeno molto diffuso, soprattutto tra i giovani. Anche questa è prevenzione.

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