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ponte suore orta
ORTA - 09.04.2015 - No al ponte di

ferro, legno e vetro; sì al sottopasso. È la posizione dell'associazione “Ernesto Ragazzoni” e della sezione di Novara di Italia Nostra. Polemiche infuocate sull'isola di San Giulio. La costruzione, già approvata dal Comune e autorizzata dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, dovrebbe scavalcare l'antica via alla Basilica collegando l'abbazia benedettina “Mater Ecclesiae”, l'ex seminario realizzato nell'Ottocento sul luogo dell’antico castello, e un edificio medievale, casa Monziani, situato sul lato opposto della stradina. Gli ortesi l'hanno già battezzato il “ponte delle suore” in quanto dovrebbe consentire alle religiose di clausura, che per la loro regola non possono uscire dal monastero, di raggiungere questa struttura. Contro l'opera sono state raccolte quasi 1.400 firme. I due sodalizi hanno giudicato il progetto della passerella "un’intrusione anomala e invasiva nel delicato contesto storico, urbanistico e architettonico di un tratto importante dell’arteria". Il loro dissenso l'hanno espresso in più sedi, e hanno proposto una soluzione alternativa: un tunnel lungo cinque metri e largo uno e mezzo. Un'ipotesi, però, bocciata perché considerata eccessivamente onerosa. "È stato detto - si legge in un documento - che verrà a costare mezzo milione di euro. Ma non è vero: le spese sono stimabili in meno di un decimo, equivalenti a quelle di una piccola cantina domestica".

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