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sovazza fiera ovicaprina 2015
ARMENO - 14.04.2015 - Oltre novecento capi alla 31ª

edizione della mostra ovicaprina di Sovazza. Il sindaco di Armeno Pietro Fortis sottolinea: "È uno degli appuntamenti più attesi in questo borgo arroccato sulle pendici del Mottarone".

E anche quest’anno, grazie anche al sole, è stata una giornata all’insegna dei grandi numeri: ma ancor più significativa è stata la presenza di tanti giovani allevatori, che la Coldiretti interprovinciale ha voluto premiare con un diploma: si tratta di Giulio Fortis, Andrea Lucchini, Luca Strola, Diego Toscani e Luca Marzi. Un riconoscimento è andato anche alla famiglia di Paolo Tondina, presente alla manifestazione con tre generazioni di allevatori.
A rappresentare Coldiretti, fra gli altri, il direttore Gian Carlo Ramella e il presidente e il segretario della Federpensionati Emilio Simonelli e Paolo Favini. Tra le autorità oltre a Fortis, il vicesindaco e assessore all’Agricoltura Cecilia De Gaudenzi e il primo cittadino di Ameno Roberto Neri. Le valutazioni degli esemplari sono state effettuate dal dirigente della Provincia di Novara Antonio Pogliani e da Gioele Minazzi. Di seguito i vincitori categoria per categoria. Capre: per la razza Camosciata Bruno Bonetta; per la Saanen Giorgio Lavarini; per la Meticcia Massimo Manni; e per le altre razze Paolo Tondina. Becco: per la razza Camosciata Vittorio Bogianchini; per la Saanen Ornella Strola; per la Meticcia Aldo Ceresa; e per le altre razze Paolo Tondina. Per il gruppo capretti Mauro Ugonati. Per le pecore Giglio Ceresa. Per i montoni Giglio Ceresa. Per gli agnelli Lidia Marzi. "Una manifestazione importante per il territorio, che ogni anno richiama un gran numero di partecipanti e di pubblico. Importante - commenta Ramella - soprattutto perché evidenzia quanto il territorio ci può insegnare: anche la zootecnia ad indirizzo ovicaprino può costituire un esempio d’eccellenza e uno stimolo alla crescita economica nell’area compresa tra le Alpi, le alture dei laghi e l’alta valle dell’Agogna. Quest’anno, peraltro, l'evento s'è svolto a pochi giorni dall’entrata in vigore del dispositivo di legge che rende obbligatoria l’etichetta d’origine per le carni fresche di agnello e capretto, e che contribuirà a valorizzare segmenti d’eccellenza produttiva con riflessi positivi per le nostre due province. In particolare per le terre alte del Novarese e del Vco, dove l’allevamento ovicaprino continua ancor oggi una lunga tradizione".

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