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Orta isola san Giulio

ORTA SAN GIULIO- 12-05-2021-- Dalle conferenze dei seminari musicali ai ricordi letterari di Nietzsche, Allan Poe e Rodari: nasce una raccolta documentaristica a più mani sulla prospettiva musicale e letteraria piemontese e ortense.

Esce per la collana “Studi storici” di Interlinea Musiche e storia a Orta San Giulio. Conferenze dei seminari musicali 1996-2019 a cura di Cesare Bermani, storico italiano e uno dei massimi esperti di tradizione orale, e Francesco Cuoghi, musicista, musicologo e tra i fondatori dell’Associazione Musicale Orphèe. Un saggio che omaggia la cultura e la storia delle sponde del lago d’Orta, il paese e i suoi paesaggi, con ricordi e citazioni letterarie e musicali, tavole rotonde e riflessioni sui canti popolari piemontesi, contributi di etnomusicologia e documenti fotografici.

Nel libro sono presenti interventi critici a cura di Cesare Bermani, Sandra Boninelli, Massimo M. Bonini, Franco Castelli, Filippo Colombara, Francesco Degrada, Febo Guizzi, Roberto Leydi, Alberto Lovatto, Sandra Mantovani, Luciano Martinis, Laura Pariani, Luigi Pestalozza, Enore Zaffiri.

 

Le conferenze e i materiali in questa pubblicazione sono un estratto dell’attività che l’Associazione Musicale Orphèe e l’amministrazione del Comune di Orta San Giulio hanno promosso, dal 1996 al oggi, ad Orta San Giulio. L’edizione è promossa anche dall’Associazione Ernesto ragazzoni, comitato per la difesa del patrimonio artistico e paesaggistico del lago d’Orta.

Musiche e storia a Orta San Giulio. Orta, il lago e l’isola di San Giulio rappresentano una prospettiva particolare per la musica e la storia. Dalla leggenda di Giulio, che attraversa il lago sul suo mantello per scacciare i serpenti, a Nietzsche che qui inizia il suo Così parlò Zarathustra, dalla poesia di Ragazzoni, primo traduttore in Italia di Edgar Allan Poe, fino alle storie del Barone Lamberto di Rodari e di Laura Pariani che tutte queste suggestioni mette nelle sue pagine. Il volume propone un percorso che trova nella singolarità ortese un felice connubio tra storia e fruizione musicale e che riporta al territorio la sua istanza primaria: uno specchio dove i suoni contribuiscono e alternano il moltiplicarsi infinito delle culture.

Dalla presentazione di Francesco Cuoghi: «Orta ha rappresentato una chiave e una prospettiva per affinare un progetto volto alla musica nel territorio. In primis certamente il paesaggio, il lago, l’isola di San Giulio, la cittadina perfettamente raccolta nella sua unità storica e architettonica. Orta con le sue leggende, la storia antica e la storia recente: Giulio che attraversa il lago sul suo mantello per arrivare sull’isola e scacciare i serpenti o Friedrich Nietzsche che inizia a Orta il suo Così parlò Zarathustra, dopo gli infausti episodi con Lou Andreas-Salomé. Poi la letteratura e la poesia ortese, la figura emblematica di Ernesto Ragazzoni – il primo traduttore in Italia di Edgar Allan Poe – testimone di un rapporto intenso antiretorico della vita cittadina e provinciale. Un filo conduttore che coinvolge poeti e scrittori a noi più vicini e ugualmente affascinati nell’immortalare il luogo, come avviene in Gianni Rodari nel suo celebre C’era due volte il barone Lamberto, dove un barone, vecchio abitante dell’isola di San Giulio, trova miracolosamente la soluzione all’oblio della vita terrena».

 

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