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ORTA SAN GIULIO - 07-07-2021 --  Situato in un contesto paesaggistico di rara bellezza, su un promontorio che sovrasta il borgo di Orta San Giulio e il lago, il Sacro Monte di Orta è dedicato a San Francesco e nelle cappelle che lo compongono, raffiguranti episodi della vita e dei miracoli del Santo di Assisi, sono presenti ben 376 statue di terracotta a grandezza naturale.
Da tempo il luogo, autentico gioiello di arte, storia e fede che dal 2003, assieme ad altri Sacri Monti di Piemonte e Lombardia, è patrimonio dell'umanità e dell'UNESCO, mostra i segni del tempo e necessità di cure e attenzioni particolari.
Da più parti, ormai da tempo, si alza un coro unanime che chiede interventi su questo sito dall’indubbia rilevanza; non si tratta di sterili polemiche quanto, piuttosto, di esternazioni consapevoli  e responsabili fatte da persone che realmente soffrono nel vedere il Sacro Monte così.
C’è tanto dispiacere nel cuore di molte persone nel constatare questa realtà e, sia i cittadini -ortesi e non- sia alcuni operatori turistici della zona, lamentano che una situazione del genere crea, oltre ad una mestizia d’animo, anche tanti disagi e danni turistici e quindi, proprio per questo, non è più sostenibile.
Abbiamo chiesto a Giorgio Angeleri, sindaco di Orta San Giulio, dei chiarimenti su questa situazione.

Un coro di voci chiede celeri interventi sul Sacro Monte che oggi più che mai si presenta agli occhi molto sofferente, quasi come fosse abbandonato, come pensate di agire e con quali tempistiche?
“Gli interventi che si stanno facendo dimostrano che non è abbandonato, però certamente è un cantiere e questo crea un po' di disordine. L’età del Sacro Monte rende necessario sempre intervenire per riparazioni e sistemazioni. In questo momento il cantiere è fermo per far assestare il terreno prima di ripristinare i vari passaggi. La balaustra fronte cap. 1 deve essere messa in sicurezza in quanto ha qualche cedimento (le piogge torrenziali non aiutano).”

 

Lo storico ristorante del Sacro Monte è chiuso ormai da diversi anni, è già stato approvato un progetto per riportare a nuova vita questa realtà e si è già anche chiuso l’avviso pubblico esplorativo per il recupero di questo bene, un intervento importante da oltre 600 mila euro, a che punto siamo?
“La parte burocratica/giuridica ha sempre tempi lunghi per verificare che tutto sia in ordine. Contiamo che entro quest’anno dovremmo individuare la ditta che deve fare il lavoro di recupero/restauro.”

 

La strada è transennata per cedimenti e serve mettere in sicurezza la salita, quali criticità ci sono? Come si è già attivata l’amministrazione comunale per cercare di risolvere questo problema? Quali le tempistiche di riapertura?
“ La strada prima della curva ha evidenziato un cedimento, abbiamo interpellato il geologo per fare valutazioni e progetto per la messa in sicurezza della strada. Per ora abbiamo vietato al trenino e ai camper di salire al Sacro Monte. Per fare il lavoro ovviamente abbiamo bisogno delle autorizzazioni e di trovare i fondi. In sostanza il Sacro Monte non è abbandonato, è certo un sito che ha bisogno di parecchia manutenzione, e interventi importanti sulle varie cappelle si sono fatti e si continuano a fare. Questo può dare l’impressione non ordinata però certamente non abbandonata. Ricordiamo che per un anno non si è potuto fare molto causa Covid.”

r.a.

 

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