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GOZZANO – 07-01-2022 -- Quasi 101 anni fa, il 22 gennaio del 1921 una allegra compagnia di escursionisti, tutti soci della relativa sezione dello Sport Club Juventus di Gozzano partiva alle 2.30 della mattina per una gita sociale al Mottarone, una trentina i partecipanti, guidati dal maestro elementare del paese, Gaudenzio Strambo, che negli anni ’60 divenne poi anche sindaco di Gozzano, e da altri due responsabili del gruppo il ragionier Francesco Caviglioli e il signor Giovanni Barbieri. Arrivati ad Armeno per le 4 e ricongiuntisi con signore e signorine presenti alla passeggiata che erano salite fin lì in vettura, e divisi in vari tronconi a seconda delle capacità atletiche, hanno iniziato l’ascesa in vetta, dove i primi sono giunti per le 7. Ce lo racconta L’Amico, settimanale edito a Gozzano tra il 1905 e il 1926 dalla Tipografia Antonioli nel suo numero del 29 gennaio di quell’anno.


In occasione della Festa dell’Epifania due appassionati camminatori dei giorni nostri, come segno augurale per il 2022 e auspicio di ritorno alla normalità dopo questi due difficili anni dominati dal covid, hanno voluto rievocare l’impresa inerpicandosi lungo i sentieri della “nostra” montagna. Si tratta di Davide Arati, gozzanese, che gestisce una fiorente attività commerciale in paese ed è anche Presidente del Comitato Cortili Aperti di Auzate, e di Fabio Moratelli, borgomanerese legato al paese cusiano per essere stato titolare per molto tempo di una lavanderia sul territorio comunale. I due, già noti per varie imprese legate al mondo dei motori d’epoca, di cui sono appassionatissimi, si ricorda una loro partecipazione alla Monferraglia, una vera e propria maratona motociclistica che si disputa in sella a vecchi motorini, questa volta si sono affidati esclusivamente alla forza delle loro gambe. Partenza da viale Parona a Gozzano alle 5.25, poi risalita della Valle dell’Agogna fino a Pisogno, di lì Pezzasco, poi la strada delle Due Riviere fino Sovazza, Coiromonte, salita alle tre montagnette e poi la vetta del Mottarone dove sono arrivati alle 13.20. Venticinque chilometri in 7 ore e 55 minuti di cui 5 e 25” di effettivo cammino alternato a momenti di riposo per rifocillarsi e documentare l’impresa con fotografie. “Il percorso era in alcuni tratti ghiacciato e scivoloso, ma non ci ha presentato particolari difficoltà – ci spiega Davide Arati – In prevalenza abbiamo camminato su un misto asfalto e sterrato.”


La compagnia dei gitanti del 1921 dopo l’ascesa e una mattinata trascorsa soprattutto a scendere col bob lungo la pista di allora, aveva poi consumato un ricco pranzo sociale con discorsi e premi per i partecipanti presso il Grand Hotel Mottarone gestito dai Guglielmina, storica famiglia di albergatori di Varallo, andato poi perduto e mai ricostruito nel 1943 in un violento incendio che causò ben sei vittime. Fabio e Davide si sono invece accontentati di rientrare in auto alle loro abitazioni senza celebrazioni, soddisfatti di quanto realizzato anche nel ricordo di quella che è la storia del loro paese. (FAB)

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